{"id":36377,"date":"2025-10-23T10:25:51","date_gmt":"2025-10-23T08:25:51","guid":{"rendered":"https:\/\/odiseimusic.com\/?p=36377"},"modified":"2025-10-23T10:29:11","modified_gmt":"2025-10-23T08:29:11","slug":"sassofonisti-italiani-da-conoscere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/italian-saxophonists-you-should-know\/","title":{"rendered":"Saxofonisti italiani da conoscere"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">Incontra i sassofonisti che animano la scena jazz italiana! \ud83c\udfb7\ud83c\udfb5<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il rapporto dell'Italia con il sassofono \u00e8 una storia di traduzione e reinvenzione: uno strumento nato nella Francia industriale del XIX secolo che ha trovato, nelle mani degli italiani, una voce al tempo stesso lirica, teatrale e ferocemente personale. I musicisti che seguono sono alcuni dei nomi che hanno contribuito a costruire quella voce, non perch\u00e9 suonino tutti allo stesso modo, ma proprio perch\u00e9 ognuno di loro ha trasformato la padronanza tecnica in un linguaggio espressivo distinto. Quelli che seguono sono ritratti narrativi che approfondiscono chi erano, come suonavano e perch\u00e9 il loro lavoro \u00e8 ancora importante per chiunque sia interessato al sassofono italiano, al jazz in Italia o alla vita culturale pi\u00f9 ampia dello strumento. \ud83c\udfb6<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:46px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fausto Papetti<\/strong>&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo strumento preferito di Papetti era il sassofono contralto, che trasform\u00f2 in un veicolo di melodia e sentimento. Utilizzando principalmente sassofoni Selmer, noti per il loro tono rotondo e bilanciato, ha creato un suono caldo, vellutato e traspirante, con un vibrato sufficiente a conferire una qualit\u00e0 umana a ogni frase. Piuttosto che affidarsi a complesse improvvisazioni jazz, costru\u00ec la sua arte sulla chiarezza melodica e sul fraseggio emotivo. Ogni nota che suonava sembrava cantata piuttosto che soffiata, un approccio che divenne la sua firma.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua fama \u00e8 arrivata con la pubblicazione degli album \u201cRaccolta\u201d, una lunga serie di raccolte che presentavano le sue interpretazioni al sassofono di canzoni famose. Titoli come Raccolta n. 1 (1960) e Raccolta n. 2 divennero rapidamente dei bestseller in Italia, Europa e America Latina. Questi dischi trasformarono successi pop e cinematografici in strumentali lussureggianti e romantici, spesso avvolti in arrangiamenti orchestrali da sogno. Tra le sue interpretazioni pi\u00f9 famose ci sono \u201cLove's Theme\u201d, \u201cFeelings\u201d, \u201cEmmanuelle\u201d, \u201cStrangers in the Night\u201d e \u201cUn Uomo e una Donna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle sue registrazioni pi\u00f9 amate, \u201cTema d'Amore\u201d, cattura tutto ci\u00f2 che ha reso Papetti speciale: un vibrato lento ed espressivo, un tono che sembra respirare e un fraseggio cos\u00ec lirico da sembrare vivo. Un'altra interpretazione di rilievo \u00e8 la sua versione di \u201cThe Shadow of Your Smile\u201d, in cui il suo sax contralto fluttua su una sezione ritmica delicata con il portamento di un cantante che pronuncia una ballata. Queste performance illustrano come Papetti possa prendere una melodia familiare e renderla profondamente personale, trasformando la cultura pop in puro sentimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro l'apparente semplicit\u00e0 della sua musica si nascondeva uno straordinario controllo del respiro, dell'embouchure e della produzione timbrica. Il suo suono era intimo ma mai fragile, espressivo ma mai forzato. Preferiva le linee lunghe e fluide alle articolazioni taglienti e il suo vibrato delicato (lento e arrotondato) conferiva al suo modo di suonare un calore simile a quello della voce che pochi sono in grado di eguagliare.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stile di Papetti \u00e8 stato talvolta etichettato come \u201ceasy listening\u201d, ma aveva una profondit\u00e0 molto maggiore di quella che questo termine suggerisce. Ha colmato il divario tra la raffinatezza del jazz e l'accessibilit\u00e0 del mainstream e, cos\u00ec facendo, ha contribuito a portare il sassofono nei salotti di milioni di persone. La sua musica veniva suonata nei caff\u00e8, nelle radio e come sottofondo alle serate romantiche, dando forma al modo in cui le persone di tutto il mondo associavano il sassofono all'amore e alla nostalgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche a distanza di decenni dalla sua scomparsa nel 1999, le registrazioni di Fausto Papetti continuano a risuonare. Il suo sassofono rimane una voce senza tempo: malinconica ma confortante, elegante ma semplice. Nella lunga storia della musica italiana, Papetti ci ricorda che il sassofono non \u00e8 solo uno strumento jazz ma anche un contenitore di emozioni pure. Il suo suono, con il suo inconfondibile fascino italiano, sussurra ancora dolcemente attraverso le generazioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Fausto Papetti - 15 Exitos (Recopilaci\u00f3n de Saxof\u00f3n)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zSgVpjkHqok?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gianni Basso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Se Fausto Papetti era la voce del romanticismo, Gianni Basso era il cuore pulsante del jazz italiano. Nato ad Asti nel 1931, viene spesso ricordato come il vero padre della tradizione italiana del sassofono jazz, un musicista il cui suono era al tempo stesso elegante e soul. Il suo tono era morbido ma forte, pieno di calore e profondit\u00e0, e il suo fraseggio mostrava l'influenza di maestri americani come Stan Getz e Zoot Sims, che ammirava profondamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Basso inizi\u00f2 a suonare dopo la Seconda Guerra Mondiale, esibendosi in big band prima di ritagliarsi un posto nella crescente scena jazz italiana. La sua collaborazione con il trombettista Oscar Valdambrini divenne leggendaria: insieme crearono il Quintetto Basso-Valdambrini, un gruppo che fondeva perfettamente la raffinatezza del cool jazz con la sensibilit\u00e0 lirica cos\u00ec caratteristica dei musicisti italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si ascolta il sassofono tenore di Basso, ci\u00f2 che risalta \u00e8 l'equilibrio: Corposo ma gentile, espressivo ma mai esagerato. Suonava con controllo e scopo, preferendo la chiarezza alla spettacolarit\u00e0 e lasciando sempre che fosse la melodia a fare da padrona. I suoi album, come Basso-Valdambrini Quintet (1959) e New Sound from Italy (1960), sono ancora oggi punti di riferimento del jazz europeo, in quanto catturano quell'inconfondibile mix di swing e delicatezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ma forse ci\u00f2 che rendeva Basso davvero speciale era la sua capacit\u00e0 di collegare mondi. Ha costruito ponti tra il jazz italiano e quello americano, suonando al fianco di leggende come Chet Baker, Buddy Collette e Clark Terry, guadagnandosi il loro rispetto per il suo approccio lirico e onesto. La sua musica non si basava sulla velocit\u00e0 o sul flash, ma sulla verit\u00e0, formulata una nota alla volta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Quintetto Gianni Basso\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OFBiaDHqvQM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gianni Bedori: \u201cJohnny Sax\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>ochi sassofonisti italiani hanno lasciato un segno cos\u00ec profondo e sfaccettato come Gianni Bedori, noto al grande pubblico come Johnny Sax. Nato a Mantova nel 1930, Bedori era un musicista di rara versatilit\u00e0, a suo agio nel mondo del jazz, del pop e della composizione contemporanea. Nel corso della sua lunga carriera, \u00e8 diventato un ponte tra i generi, dimostrando come il sassofono possa esprimere sia la padronanza tecnica che la profondit\u00e0 emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La formazione formale di Bedori al Conservatorio di Milano, dove ha studiato clarinetto e sassofono, ha posto le basi per il suo eccezionale controllo e tono. I suoi primi lavori negli anni '60 con Giorgio Gaslini, uno dei principali compositori d'avanguardia italiani, lo posizionarono come un serio artista jazz. Album come Nuovi Sentimenti (1966) e Gaslini Plays Monk (1971) evidenziano il fraseggio espressivo di Bedori e il suo approccio senza paura all'improvvisazione. Il suo tono (rotondo, articolato e pieno di carattere) riflette una profonda comprensione della disciplina classica e della libert\u00e0 del jazz.\ud83e\udd18\ud83c\udffc<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201c70, Bedori si reinvent\u00f2 con il nome di Johnny Sax, pubblicando una serie di album che fondevano la sensibilit\u00e0 jazzistica con il fascino popolare. Dischi come Johnny Sax (1971), Johnny Sax n.2 (1972) e Johnny Sax a modo mio (1973) ebbero un enorme successo in Italia e non solo. Le sue interpretazioni di temi come \u201dLove Story\u201c, \u201dAria di Casa\u201c ed \u201dEmmanuelle\" catturarono l'immaginazione degli ascoltatori con il loro calore lirico e la loro qualit\u00e0 cinematografica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che distingueva Bedori tra i sassofonisti italiani era la sua capacit\u00e0 di muoversi senza sforzo tra la sperimentazione artistica e il successo mainstream. Mentre i suoi contemporanei, come Fausto Papetti, si sono concentrati principalmente sull'easy-listening romantico, Bedori ha mantenuto vivo il suo legame con il jazz, incorporando spesso passaggi improvvisati e ricchezza armonica nelle sue opere popolari. <\/p>\n\n\n\n<p>Tecnicamente, Bedori era un musicista completo. Padroneggiava diversi strumenti: <strong>Saxofono tenore, clarinetto e flauto,<\/strong> Spesso li stratificava nei suoi arrangiamenti per creare texture lussureggianti. Il suo suono si distingueva per la precisione e le sfumature espressive: chiaro ma risonante, lirico ma controllato. Pochi musicisti erano in grado di passare da una ballata intima a un'improvvisazione d'avanguardia con una tale naturalezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i suoi progetti pi\u00f9 ambiziosi, Dedicated to Picasso (1973) spicca come testimonianza della sua profondit\u00e0 creativa. In quest'opera, Bedori esplor\u00f2 l'intersezione tra jazz, composizione moderna e arte visiva, rivelando la sua visione pi\u00f9 ampia come compositore e pensatore. Nel corso della sua carriera, Gianni Bedori ha contribuito in modo significativo a plasmare il suono della musica strumentale italiana del XX secolo. Non solo ha elevato il ruolo del sassofono all'interno del jazz, ma lo ha anche reso una voce centrale nella cultura popolare e artistica italiana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Johnny Sax - Snoopy 1974\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hy0-zxncOrE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Stefano Di Battista: Innovatore del jazz italiano moderno<\/h2>\n\n\n\n<p>Nato a Roma nel 1969, Stefano Di Battista rappresenta una generazione di sassofonisti italiani che combinano precisione tecnica e narrazione espressiva. Ha iniziato a suonare il sassofono a tredici anni, esibendosi in gruppi locali che hanno plasmato il suo senso di ensemble e fraseggio musicale. Le influenze di Art Pepper e Cannonball Adderley, insieme alla guida del defunto sassofonista contralto Massimo Urbani, lo hanno aiutato a sviluppare una voce melodica, flessibile e radicata nella tradizione jazzistica.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima carriera di Di Battista \u00e8 stata segnata dal suo trasferimento a Parigi all'inizio degli anni '90, dove si \u00e8 unito all'Orchestre National de Jazz e si \u00e8 esibito al fianco di importanti musicisti europei e americani. Queste esperienze hanno ampliato la sua comprensione delle dinamiche d'insieme, dell'improvvisazione e delle sfumature tonali, permettendogli di fondere la sensibilit\u00e0 musicale italiana con le pratiche del jazz internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua carriera discografica dimostra versatilit\u00e0 e coerenza. Album come Volare (1997) e A Prima Vista (1998) hanno introdotto il suo approccio lirico, mentre l'autoproduzione Blue Note del 2000 e Round About Roma (2002) hanno esplorato le strutture orchestrali insieme al suo quartetto. Progetti come Parker's Mood (2004) rendono omaggio alla tradizione bebop, mentre Morricone Stories (2021) interpreta la musica da film italiana con fraseggi jazz, evidenziando la sua capacit\u00e0 di fondere melodia, improvvisazione ed eredit\u00e0 culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di Battista suona principalmente sassofoni contralto e soprano, prediligendo un contralto Selmer Mark VI con un bocchino Meyer 6M e un soprano Yamaha 62R con un Otto Link 6*. Il suo timbro \u00e8 equilibrato, chiaro ed espressivo, con un'articolazione precisa che permette alle sue improvvisazioni di rimanere liriche senza eccessivi abbellimenti. Il suo modo di suonare riflette un attento equilibrio tra influenza bebop, sensibilit\u00e0 melodica e interpretazione personale, rendendo il suo lavoro accessibile ma tecnicamente informato.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, Di Battista \u00e8 riconosciuto come una figura centrale del jazz moderno, mentre a livello internazionale \u00e8 apprezzato sia per le sue registrazioni che per le sue esibizioni dal vivo. La sua musica costituisce un riferimento pratico per i sassofonisti, dimostrando come combinare il controllo del tono, il fraseggio melodico e l'interazione d'insieme in un contesto professionale. Facendo da ponte tra l'eredit\u00e0 musicale italiana e il jazz contemporaneo, Stefano Di Battista si \u00e8 affermato come sassofonista il cui lavoro \u00e8 influente e istruttivo per i musicisti che cercano un approccio ponderato e moderno allo strumento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Stefano Di Battista &quot;Tu Vuo&#039; Fa&#039; L&#039;americano&quot; | Jazz in Marciac 2025\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2GqNEr2tUEQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Max Ionata, figura di spicco del sassofono jazz italiano contemporaneo. <\/h2>\n\n\n\n<p>Nato nel 1972, Max Ionata \u00e8 emerso come uno dei sassofonisti italiani pi\u00f9 importanti della scena jazz contemporanea. In un tempo relativamente breve, si \u00e8 guadagnato il riconoscimento sia per la sua padronanza tecnica che per il suo fraseggio espressivo, esibendosi ampiamente in tutta Italia e a livello internazionale. Ionata ha contribuito a oltre 70 registrazioni, collaborando con una vasta gamma di artisti nazionali e internazionali, e si \u00e8 costruito una reputazione particolarmente forte in Giappone, dove la sua musica risuona profondamente con il pubblico del jazz.<\/p>\n\n\n\n<p>Ionata \u00e8 a capo di diversi progetti e mantiene collaborazioni continue con alcuni dei musicisti pi\u00f9 rispettati del jazz, tra cui Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Lenny White, Billy Hart, Joe Locke, Anne Ducros, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti, Jon Cowherd e John Benitez. In Italia ha lavorato con artisti rinomati come Dino Piana, Roberto Gatto, Dado Moroni, Stefano Di Battista, Geg\u00e8 Telesforo, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Enrico Pierannunzi, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere e Renzo Arbore. Queste collaborazioni riflettono la sua versatilit\u00e0 e l'alta considerazione di cui gode presso i colleghi musicisti.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza internazionale di Ionata \u00e8 significativa. Si \u00e8 esibito nei principali jazz club e festival in Giappone, Cina, Paesi Bassi, Inghilterra, Francia, Polonia, Spagna, Portogallo, Serbia, Svizzera, Danimarca, Germania, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Per\u00f9 e Stati Uniti, dimostrando costantemente il fascino globale della sua musica. Le sue esibizioni combinano chiarezza melodica, precisione ritmica e profondit\u00e0 emotiva, offrendo al pubblico un'esperienza jazz raffinata ma accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Principalmente sassofonista tenore, Max Ionata si distingue per un timbro corposo con un bordo leggermente arrotondato, che gli permette di affrontare con chiarezza sia le ballate che le linee bebop pi\u00f9 veloci. Enfatizza il fraseggio orizzontale, dando spesso forma a linee lunghe e cantilenanti che collegano i cambi di accordi in modo naturale, piuttosto che affidarsi all'improvvisazione verticale basata sull'arpeggio. Il suo controllo sulla dinamica \u00e8 sottile ma deliberato, utilizzando micro-spostamenti dinamici e accenti guidati dal respiro per evidenziare la tensione e il rilascio all'interno di una frase. Dal punto di vista armonico, bilancia il vocabolario bebop con il linguaggio modale e contemporaneo, incorporando spesso toni cromatici di passaggio, risoluzioni ritardate e salti intervallari per aggiungere colore senza perdere la coerenza melodica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Max Ionata and Friends &quot;Bitter Head&quot; Blues in Eb\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GOTJNa-fHXs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:53px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Esplora altri contenuti!<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/i-5-gadget-piu-importanti-per-i-giocatori-di-sax-nel-2024\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I 5 migliori gadget per chi suona il sax<\/a><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/sassofono-elettronico-vs-sassofono-classico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sassofono elettronico VS sassofono classico&nbsp;<\/a><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/le-5-migliori-canzoni-facili-per-sassofono-per-principianti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Top 5 Canzoni facili per sassofono contralto per <\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/le-5-migliori-canzoni-facili-per-sassofono-per-principianti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Principianti!&nbsp;<\/a><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/sassofoni-elettronici-la-guida-definitiva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Saxofoni elettronici, la guida definitiva!<\/a><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/i-5-migliori-canali-youtube-per-sassofonisti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I 5 migliori canali Youtube per sassofonisti!<\/a><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/come-suonare-il-sassofono-senza-disturbare-i-tuoi-vicini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Come<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/come-suonare-il-sassofono-senza-disturbare-i-tuoi-vicini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">suonare il sassofono senza disturbare i vicini?&nbsp;<\/a><a href=\"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/travel-instruments\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Strumenti da viaggio che ogni musicista deve conoscere<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Buona lettura!&nbsp;<br>Team musicale Odisei<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliora il tuo gioco del clarinetto!<\/p>","protected":false},"author":197381746,"featured_media":36438,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2470,2820],"tags":[],"class_list":["post-36377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-travel-sax-2","category-blog"],"meta_box":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/197381746"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/odiseimusic.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}